Non fare un audit preliminare, non confrontare i fornitori o sottostimare i costi totali posso essere solo alcuni degli errori nella scelta di un DAM e/o PIM.

I 5 Errori Più Comuni nella Scelta di una Soluzione DAM-PIM
1. Non Fare un Audit Preliminare
Un audit preliminare ti aiuta a identificare lacune, requisiti e infrastruttura esistente. Ti consente anche di analizzare i flussi di lavoro attuali per capire dove un DAM-PIM può offrire il maggior valore. Coinvolgi le parti interessate chiave dei vari team per ottenere una visione completa delle esigenze aziendali.
2. Non Confrontare i Fornitori
Crea una lista di criteri di selezione basata sui risultati dell’audit, includendo funzionalità, scalabilità, supporto clienti e compatibilità con gli strumenti già in uso. Richiedi demo approfondite, accedi a versioni di prova se possibile e analizza casi di studio e testimonianze di clienti per capire meglio l’esperienza reale.
3. Sottovalutare l’Importanza dei Metadati
Sviluppa uno schema di metadati chiaro, flessibile e capace di evolversi nel tempo. I metadati hanno un impatto diretto sulla possibilità di cercare e categorizzare gli asset. Valuta l’utilizzo di strumenti di automazione e AI per semplificare l’assegnazione e la gestione dei metadati, riducendo il lavoro manuale e aumentando la precisione.
4. Sottostimare i Costi Totali
Fai attenzione a costi nascosti e a lungo termine, come aggiornamenti, formazione continua e supporto tecnico. Esegui un’analisi dettagliata del ROI, considerando non solo i costi, ma anche i benefici come il risparmio di tempo e una maggiore efficienza operativa.
5. Non Coinvolgere i Futuri Utenti del DAM-PIM
Coinvolgi i futuri utenti già dalle fasi iniziali della selezione per raccogliere feedback e assicurarti che la soluzione risponda alle loro esigenze quotidiane. Prepara un piano di formazione completo e un supporto continuo. Crea una rete di “champion” interni, utenti esperti che possano supportare i colleghi meno familiari con il sistema.


